29 Ott 2009
QuAlCuNo E' pRoNtO pEr L'aPoTeOsI
28 Ott 2009
Circa un'ora fa ho parlato al telefono con un NON SO CHI che voleva vendermi un NON SO COSA (sì lo so cosa voleva vendermi, un master d'informatica, ma la frase scritta in quel modo mi piace di più...)
- Pronto signorina io sono TAL DEI TALI, sono il responsabile della CATENA TAL DEI TALI e sto informando tutti i cittadini da qui a MARTE (no era Chieti ma lasciamo stare...) dell'offerta interessantissima che propone la mia azienda: la possibilità di fare un master con tirocinio nel campo dell'informatica... e BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA ma signorina... MI SENTE? -
- Sì, la sento - Purtroppo...
- Ah, dunque per l'iscrizione se le interessa se ne occupa un signore della zona TAL DENTALE... e BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA... lo contatta... -
- Sì! Lo contatterò io! -
- Lo contatterà lei? -
- Sì lo contatterò io! Se e quando mi vorrò iscrivere -
- Lo contatterà lei? -
- Sì io e di persona quando vorrò iscrivermi -
- Ah... lo contatterà lei -
- Esattamente -
- Se poi lo contatta mi fa anche sapere come ha fatto visto che non ha né il suo nome né il suo numero? -
- AH! La volete finire con questa storia! Ve lo volete mettere in testa che IO HO I POTERIIIIIIII!!!!!!
FiNe DeLlA cOnVeRsAzIoNe
LA FAVOLA DIMOSTRA CHE (l'unica espressione che so tradurre dal greco...) VOI DELLA TELECOM, DELLA WIND, DI INFOSTADA, DI FASTWEB, VOI CHE VENDETE DAL CORSO DI INFORMATICA AL CAFFè, MA SOPRATTUTTO VOI DI TELE 2!!!!, NON MI DOVETE PIù ROMPERE LE SCATOLE. punto. Altrimenti diventerò il vostro incubo peggiore!
HAHAHAHAHAHAH diabolicamente VERO!
28 Ott 2009
Scusate ma questo post mi è d'obbligo.
Studiando semiotica il giorno 20 ottobre 2009 trovo questa osservazione sul testo sotto "le massime conversazionali":
<<conforma il tuo contributo conversazionale a quanto è richiesto, nel momento in cui avviene, dall'intento comune accettato o dalla direzione dello scambio verbale in cui sei impegnato>>
un modo moooolto carino e sicuramente spendibile per far intendere ad una persona:
<<quando parli con me non dire cazzate!>>
14 Ott 2009
QuAlCuNo NoN è AnCoRa PrOnTo PeR l'ApOtEoSi...
14 Ott 2009
Perché penso che con la musica si possono (s)muovere le montagne.
Ascoltando Einaudi....
Qualcuno mi deve spiegare perché quando alla domanda “Cosa ascolti?” io rispondo “Portami via di Allevi” o “Nick the nightfly di Einaudi” lui o lei di turno dice “Io Beethoven” guardandomi dall'alto in basso.
Si. Cento e lode. Lo so che Beethoven è un Musicista, ma in questo momento vuoi per spazio limitato su i-pod (2 giga), vuoi perché i miei guru musico-spirituali rispondono al nome di BluVertigo (BVTG), Beethoven è rimasto fuori dai miei pensieri. Come è giusto che sia. Ogni cosa (h)a suo tempo.
Mi capita difficilmente di arrivare alle risposte... Ma mi domando perché se faccio qualcosa di diverso da un'altra persona vengo guardata con le sopracciglia tre metri sopra il celo, senza I per protesta. Quindi ecco la mia lista di scuse/accuse:
Mi dispiace di non aver spazio per i Tokio Hotel o meglio lasciare il loro spazio al jazz di Norah Jones; mi dispiace di preferire l'ipocondria di Battiato alla House (non ad House, quello è un altro discorso!); mi dispiace di ascoltare come una psicopatica The life on Mars di Bowie o Extraterrestre di Finardi perché vorrei stare nel loro mondo invece che nelle Sere Nere di Tiziano. Tiziano, di sere nere ne ho fin troppe di mio, le tue scusa tanto ma te le lascio!
Mi dispiace di avere nel mio i-pod Ahi Ahi Ahi dei Los Locos (defunta sigla di Un medico in famiglia...) e mi dispiace pure di ascoltarla e di ridere quando la ascolto.
Chiedo venia perché senza accorgermene mi metto a cantare Wuthering Heigts o recentemente Babooshka (che è peggio) di quell'usignolo della Kate, inventando anche le parole, ma alzi la mano chi non si è mai inventato una canzone in inglese...
Babooshka, Babooshka, Babooshka... Ia ia...
Perdonatemi se vi faccio ascoltare in continuazione La ballata della moda di Luigi Tenco, ritengo che mai nessuno abbia spiegato così chiaramente una verità in un'arte.
Antonio tra sé rideva, ah ah ah ah ah ah... diceva me ne infischio della moda io bevo solo quello che mi va...
Sono amareggiata, quando ascolto Contessa (versione dei Bastardi) mi viene da buttare i capelli avanti come un rocker mentre se ascolto So Close di John McLaughlin piango più del cielo in un giorno di pioggia pensando al mio futuro principe azzurro (piccola parentesi: chiunque tu sia io ti sto aspettando! Sbrigati!).
E mi dispiace di non essere riuscita a cancellare i Piccoli problemi di cuore della D'Avena poiché quando la sento ridivento me quindici anni fa.
Scusate la mia fissa per Solo tu dei Mattia Bazar o Smile di Chaplin o Shape of my Heart di Sting o per i Lou Reed.
Mi perdonerete anche il mio affetto maniacale per il cocainomane dichiarato Robbie Williams e per tutte le volte che metto su le sue canzoni visto che è sempre un piacere ascoltarlo.
Ma nessuno è perfetto... la sai anche tu, nessuno è perfetto! (fischi)
Chi mi conosce non mi giudicherà nemmeno per Nao Taenho Pressa della Muller, io sono così..., e non mi giudicherà per la collezione di album di Alberto Fortis o dei Tears For Fears o di Fabri Fibra perché ogni tanto mi devo sfogare anche io... Tutti quanti seguitemi, non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vovovomito! Cazzo.
Mi perdonerai anche tu, si tu, perché ascolto La tipica ragazza italiana di Dj Matrix, che non è esattamente Beethoven né Dj quellochevuoi, ma appartiene alla scatola dei ricordi di San Gregorio... la canta sempre Checca...
E mi perdonerai anche l'ascolto di Momo e la sua Fondanela. Con la sua canzone c'è andata vicino alla spiritualità assoluta.
Perdonami anche il fatto che ascolto The house of the rising sun dei Doors ogni mattina. Ma sai mi ricorda un certo Peppino che non ha mollato mai e una meglio gioventù coi coglioni!
E infine perdonami perché sono legata con un laccio a Forbidden Colors e a Sakamoto...
Perdonami tu se ci riesci. Io non ci riesco a perdonarti, non si può giudicare una persona per quello che ascolta. L'ho capito tardi ma l'ho capito.
Le canzoni non sono solo da ascoltare, sono da vivere.
I miei onori a tutti i cantanti, i musicisti, gli artisti...
E grazie a qualcuno che me lo ha insegnato più di altri.
Con la musica si possono (s)muovere le montagne. E qui ci sta bene Forrest Gump con la sua musica. Forse perché il mio i-pod è arrivato fin lì o forse perché lo sto vivendo adesso...
Nel testo ci sono regole grammaticali (in)volutamente infrante e citazioni volutamente imposte...
Vedo i dischi che si rifiutano di farsi ascoltare dalle orecchie sbagliate! E faccio quello che a voi non viene concesso!